Viaggi Studio

LA LINGUA, LA CULTURA, LA STORIA

Il Corso di lingua russa sarà svolto dagli insegnanti della prestigiosa Università Linguistica Statale di Mosca (MGLU).
Il Corso sarà impartito direttamente dai migliori insegnanti specialisti dell’insegnamento della lingua Russa per stranieri.
I ragazzi verranno dotati di materiale didattico direttamente e appositamente prodotto per loro dalla stessa Università.
Alla fine del Corso sarà loro rilasciato un Attestato ufficiale da parte della Università inclusivo di una valutazione delle competenze linguistiche acquisite.



Stile di viaggio: Studio
Tipo di viaggio: Gruppo
Tema del viaggio: Lingua russa

Trasferimenti

I trasferimenti verranno effettuati con comodissimi voli diretti dai principali Aeroporti italiani.

Sono disponibili voli di avvicinamento da tutti gli aeroporti italiani.

Il tempo di volo è di circa 3 ore e 45 minuti.

Tempo libero ed escursioni

Il programma di attività ricreative è ricchissimo e ha al suo centro la socializzazione e l’approfondimento della conoscenza della cultura, della storia e della lingua russe.

Il programma delle attività include oltre 30 tra visite, escursioni, e passeggiate guidate, sempre assistiti dalle guide e dagli accompagnatori di lingua russa e italiana, tutti altamente professionalizzati.

In più, ogni sera, passeggiata del dopocena nel Centro della Città per continuare le attività di conoscenza della lingua e della cultura russe.

Escursioni incluse

Il tour panoramico, condotto dalle nostre guide specializzate e certificate, è il modo migliore per iniziare a conoscere questa meravigliosa metropoli attraverso i suoi principali punti di interesse e le più importanti strade urbane. L’escursione sarà svolta in parte in bus e in parte a piedi.

La visita sarà condotta dalle speciali guide di lingua italiana appositamente autorizzate dall’Amministrazione del Museo Hermitage.

Il Palazzo d’Inverno era nato come residenza imperiale. Accanto al Palazzo d’Inverno, per sfuggire al trambusto di corte, nel 1764 la Zarina volle farsi costruire un piccolo rifugio e gli diede il nome vezzoso di Petit Ermitage.

Oggi il Museo dell’Hermitage si estende ben oltre questi cinque edifici, ed è universalmente considerato il Museo più grande del mondo con i suoi circa tre milioni di capolavori esposti.

Il Museo espone opere di numerosissimi autori, fra i quali Caravaggio, Canova, Cézanne, Leonardo Da Vinci, Degas, Cauguin, Matisse, Monet, Picasso, Renoir, Rembrandt, Rubens, Tiziano, Van Gogh, Velasquez, e tanti altri ancora.

Escursione condotta dalle nostre guide specializzate e certificate.

La scoperta della San Pietroburgo ‘’veneziana” passa attraverso un giro in battello nell’intrico di innumerevoli fiumi e canali e sul Fiume Neva.

Palazzi settecenteschi e cancellate in ferro battuto che limitano ombrosi giardini, ponticelli aerei e cupole azzurre che si stagliano inaspettate: questi scorci inconsueti e queste romantiche atmosfere sembrano emergere dalle acque calme e perlacee delle silenziose vie d’acqua pietroburghesi.

Escursione condotta dalle nostre guide specializzate e certificate.

Conosciuta anche come Cattedrale della Resurrezione, è una delle più importanti chiese rococò di San Pietroburgo, costruita su progetto di Bartolomeo Rastrelli sulle rive della Neva, dove si trova il Monastero di Smol’nyj.

Nel 1730 l’erede al trono di Russia, la granduchessa Elisabetta di Russia (poi zarina), decise che avrebbe trascorso l’ultima parte della sua vita in un monastero pacifico e tranquillo, circondata da una ventina di fanciulle nobili. Pertanto, la futura zarina diede il via alla costruzione di un monastero sul sito del Palazzo di Smolny doveva aveva trascorso i primi anni della sua vita.

Lo scoppio della Guerra dei Sette Anni fece dirottare molti dei fondi necessari alla costruzione del complesso per la causa bellica ed il progetto proseguì molto lentamente. Solo nel 1764 fu aperto il Monastero, mentre la Cattedrale fu finita dall’architetto Stasov nel 1835.

La Cattedrale venne chiusa nel 1931 e l’iconostasi venne smantellata nel 1972. A differenza di altre cattedrali a San Pietroburgo, l’edificio non venne riaperto al culto. Nel 1990 la sala divenne una sala per concerti.

Venne riaperta solo il 7 aprile 2010, giorno della Festa dell’Annunciazione, dopo 87 anni di chiusura. La Chiesa ha riottenuto tutte le opere d’arte che un tempo l’adornavano e che nel contempo erano state preservate presso il Museo di Stato russo.

Escursione condotta dalle nostre guide specializzate e certificate.

San Pietroburgo è una città chiamata meritatamente la “Venezia settentrionale”. Si trova su 42 isole che sono collegate da 342 ponti cittadini, ma solo 9 di essi si alzano regolarmente.

Tuttavia, Pietro I proibiva rigorosamente la costruzione di ponti permanenti per instillare negli abitanti l’affetto per il mare. I cittadini dovevano girare in città, come a Venezia, sulle barche. Al posto dei ponti venivano costruiti solo dei ponti temporanei. Ma l’idea di costruire la “Venezia settentrionale” fallì e i ponti temporanei furono rimpiazzati da pietre e ghisa.

I ponti sono uno dei simboli di San Pietroburgo. I fatti sorprendenti e la storia dei ponti di San Pietroburgo meritano un’attenzione particolare. Oggi la loro apertura da Aprile a Novembre (quando il Fiume Neva non è ghiacciato e, quindi, permette la navigazione turistica e commerciale) è una delle attrazioni più importanti e attese da tutti i visitatori.

Escursione condotta dalle nostre guide specializzate e certificate.

Il Parco Peterhof è una serie di palazzi e giardini situati a Petergof, cittadina poco distante da San Pietroburgo, commissionati da Pietro il Grande come risposta diretta al Palazzo di Versailles di Luigi XIV di Francia. Originariamente ideato come abitazione di campagna, Pietro il Grande cercò di espandere la proprietà a seguito della sua visita alla corte reale francese nel 1717, ispirando così il soprannome usato oggi dai turisti per definirla “La Versailles russa”. L’architetto italiano Rastrelli ne completò poi un’espansione nel 1756 per Elisabetta di Russia.

È riconosciuto come patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Pietro il Grande iniziò la costruzione della sua nuova capitale, San Pietroburgo, nel 1703, dopo aver conquistato con successo le province svedesi sulla costa orientale. Questa posizione strategica ha permesso l’accesso russo al Mar Baltico attraverso il fiume Neva che scorreva nel Golfo di Finlandia. Per questo egli costruì e ampliò il complesso di Peterhof come parte del suo obiettivo di modernizzare e occidentalizzare la Russia.

La caratteristica naturale dominante di Peterhof è una scogliera alta 16 m situata a meno di 100 m dalla riva, i cosiddetti Giardini Inferiori. La maggior parte delle fontane di Peterhof sono qui contenute, così come diversi piccoli palazzi e annessi. A est dei Giardini inferiori si trova il parco di Alessandria con strutture rinascimentali in stile gotico del XIX secolo come la Kapella.

In cima al promontorio, sorge il Grand Palace. Dietro si trovano i Giardini Superiori relativamente piccoli. Sotto il Palazzo c’è la Grand Cascade. Questo e il Grand Palace sono il fulcro dell’intero complesso. Ai suoi piedi inizia il Canale del Mare, uno dei più vasti acquedotti del periodo barocco, che taglia in due i Giardini Inferiori. La Grand Cascade è modellata su quella costruita per Luigi XIV nel suo Château de Marly.

Al centro della Cascata si trova una grotta artificiale a due piani, rivestita internamente ed esternamente e che attualmente contiene un museo della storia delle fontane. Le Fontane della Grand Cascade si trovano sotto la grotta e su entrambi i lati. Ci sono 64 fontane. Le loro acque sfociano in una piscina semicircolare, il capolinea del canale marino fiancheggiato da fontane. Nel 1730, la grande fontana di Sansone fu collocata in questa piscina. Forse il più grande risultato tecnologico di Peterhof è che tutte le fontane funzionano senza l’uso di pompe. L’acqua viene fornita da sorgenti naturali e si raccoglie nei bacini nei Giardini superiori.

Il Grand Palace non è l’unico edificio storico reale di Peterhof. I palazzi di Monplaisir e Marli, così come il padiglione noto come “Hermitage”, sono stati tutti realizzati durante la costruzione iniziale di Peterhof sotto il regno di Pietro il Grande. I giardini inferiori contengono anche una grande serra e nel parco di Alexandrine si trova il palazzo di Nicola I.

Come i giardini inferiori, i giardini superiori contengono molte fontane, distribuite tra sette vaste vasche. Il paesaggio, tuttavia, è completamente diverso; a differenza dei Giardini inferiori (che sono rigorosamente geometrici), i Giardini superiori non lo sono e alcune fontane hanno curiose sculture.

Peterhof, come Tsarskoye Selo, fu catturato dalle truppe tedesche nel 1941 e trattenuto fino al 1944. Nei pochi mesi trascorsi tra l’invasione tedesca dell’Unione Sovietica e l’apparizione dell’esercito tedesco, i dipendenti riuscirono a salvare solo una parte del tesori dei palazzi e delle fontane. È stato fatto un tentativo di smantellare e seppellire le sculture delle fontane, ma tre quarti rimasero al loro posto. Il 23 settembre 1941 le truppe tedesche presero Peterhof e in gran parte la distrussero. Molte delle fontane furono distrutte e il palazzo fu parzialmente lasciato bruciare.

I lavori di restauro sono iniziati quasi immediatamente dopo la fine della guerra e continuano ancora oggi, ma già nel 1945 una parte del Parco fu aperta alle visite. Il nome fu cambiato in “Petrodvorets” (“Palazzo di Pietro”) nel 1944 a seguito del sentimento e propaganda bellico anti-tedesco, ma il nome originale fu restaurato nel 1997 dal governo post-sovietico della Russia. Nel 2003 San Pietroburgo ha celebrato il suo 300mo anniversario e, quindi, gran parte dell’edificio e delle sue statue di Peterhof sono stati restaurati.

Escursione condotta dalle nostre guide specializzate e certificate.

Il Museo di Stato Russo è uno dei più importanti musei di San Pietroburgo, interamente dedicato all’arte russa, la cui sede principale si trova nello splendido Palazzo Michajlovskij, opera dell’architetto italiano Carlo Rossi, e nell’adiacente ala detta “Corpus Benois”.

Il Museo fu istituito il 13 aprile del 1895, dopo l’incoronazione di Nicola II per commemorare il padre, Alessandro III.

La collezione originale era composta da opere d’arte prelevate dall’Hermitage, dal Palazzo di Alessandro e dall’Accademia Imperiale delle Arti. A seguito della Rivoluzione russa, molte collezioni private furono nazionalizzate e ricollocate al Museo di Stato Russo. Tra queste era inclusa la prima e più preziosa versione del Quadrato nero di Kazimir Malevič.

Escursione condotta dalle nostre guide specializzate e certificate.

La Fortezza dei Santi Pietro e Paolo è la cittadella originaria di San Pietroburgo edificata a partire dal 1703 su progetto dall’architetto italiano Domenico Trezzini, per ordine di Pietro il Grande. La posa della prima pietra avvenne il 27 maggio del 1703 sull’isola delle Lepri, sul fiume Neva. All’interno della fortezza si trovano la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, il Mausoleo dei Granduchi, il Museo Storico di San Pietroburgo e il Museo dello spazio e della tecnologia missilistica.

La Fortezza nacque come cittadella strategica durante la grande guerra del nord. Pietro il Grande commissionò una Fortezza contenente al suo interno una Cattedrale nella quale sarebbero state sepolte le sue spoglie e quelle dei suoi successori. Sarebbe poi seguita la costruzione della nuova città che, dedicata a San Pietro e perciò indirettamente anche all’imperatore, doveva diventare la nuova capitale dell’Impero. Nella Fortezza Pietro I stabilì la corte con il tesoro reale, il tribunale e le prigioni. Uno dei primi a esservi detenuto fu il figlio, lo zarevic Aleksej. Nel giugno del 1718, sotto tortura, confessò il suo tradimento, e il 7 luglio morì per le frustate ricevute. Fu sepolto al limitare della chiesa, sotto la scala del campanile.

Alla fortezza si accede per mezzo di due ponti in legno e attraverso sei porte.

Nel 1924 molti degli edifici vennero convertiti in Museo. La struttura subì alcuni danni durante la Seconda guerra mondiale che vennero poi riparati alla fine della guerra, con un’opera di restauro che continua tuttora.

Escursione condotta dalle nostre guide specializzate e certificate.

La Prospettiva Nevskij o Nevskij Prospekt è la strada principale che attraversa la città.

Partendo dalla Piazza del Palazzo, dove si affacciano il Palazzo d’Inverno, lo Stato Maggiore e l’Ammiragliato, sulle rive del fiume Neva, da cui prende il nome, la strada incrocia prima la Mojka, il Canale Griboedov all’altezza della Cattedrale di Kazan’, più a sud la Fontanka, per terminare nuovamente lungo le rive della Neva.

Sul Ponte Aničkov che sovrasta il fiume Fontanka, vi sono quattro gruppi equestri in bronzo scolpiti per volontà dello Zar Nicola I.

All’angolo con la Fontanka si trova il Palazzo Aničkov, poi il viale prosegue per giungere alla Ploščad’ Vosstanija, piazza sulla quale si affaccia la stazione ferroviaria con al centro l’obelisco eretto per celebrare la fine dell’assedio di Leningrado e la fine della Grande guerra patriottica. Dopo aver leggermente curvato, inizia il tratto conosciuto come Staro-Nevskij che porta al Monastero di Aleksandr Nevskij, per una

lunghezza totale di circa 4,5 km.

Escursione condotta dalle nostre guide specializzate e certificate.

L’Isola Vasil’evskij è una delle maggiori isole sulle quali sorge San Pietroburgo, separata dall’isola dei Decabristi dalla Piccola Neva e in parte affacciata sul golfo di Finlandia. Sull’isola si trovano numerosi monumenti ed edifici di notevole importanza artistica e storica: l’Università di San Pietroburgo, il Museo navale militare centrale, l’Accademia russa di belle arti, l’Accademia russa delle scienze, la Kunstkamera e il rompighiaccio Krasin. Non va dimenticato inoltre lo scalo passeggeri del porto marittimo della città.

Lo sfruttamento del territorio iniziò a metà degli anni dieci del XVIII secolo, quando lo zar Pietro I ebbe l’idea di creare sull’isola una città simile a quelle europee: San Pietroburgo. Fu progettata una rete di vie-canali paralleli, intersecati da prospettive, rete che divenne la base per un’ulteriore urbanizzazione. Nonostante l’idea delle vie-canali sia stata poi abbandonata, le vie sono tuttora chiamate “linija”.

A partire dall’inizio del XIX secolo, il quartiere della Strelka sull’isola Vasil’evskij è diventato un importante complesso architettonico. Tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, furono concentrate sull’isola quasi tutte le istituzioni scientifiche e accademiche della città. Tra il 1843 ed il 1850 fu realizzato il primo ponte fisso sulla Bol’šaja Neva e, a cavallo tra la seconda metà del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, sull’isola venne avviata una dinamica edificazione di costruzioni abitative e di nuovi edifici pubblici. Nella zona meridionale e settentrionale comparvero una serie di imprese industriali di grandi dimensioni, tra cui la più importante è la Fabbrica del Baltico.

Negli anni venti del Novecento iniziò la ricostruzione della parte occidentale dell’isola Vasil’evskij. Negli anni dell’assedio tutte le costruzioni di legno presenti sull’isola furono utilizzate come combustibile. Tra il 1950 ed il 1960 continuò la costruzione del quartiere Gavan’ e la ricostruzione della Grande Prospettiva dell’isola Vasil’evskij. Alla fine degli anni sessanta, nella parte occidentale dell’isola iniziò la realizzazione di un nuovo quartiere, che costituisce oggi la facciata marittima di San Pietroburgo.

Escursione condotta dalle nostre guide specializzate e certificate.

L’Ammiragliato a San Pietroburgo è una costruzione in stile Impero eretta su progetto dell’architetto Andrejan Zacharov fra il 1806 ed il 1823, sito all’inizio della Prospettiva Nevskij, di fronte alla Piazza del Palazzo, in un punto focale del centro di San Pietroburgo.

Con una guglia dorata sormontata da una banderuola del vento dorata a forma di una piccola nave, è uno dei simboli più evidenti della città. La guglia è il punto focale della vecchia San Pietroburgo ove convergono tre strade principali, riprendendo lo schema del tridente romano – Nevskij Prospekt, Uliza Gorokhovaja e Vosnesenskij Prospekt.

Vladimir Nabokov, famoso scrittore nativo di San Pietroburgo, scrisse un breve racconto, nel maggio 1933, intitolato The Admiralty Spire.

Escursione condotta dalle nostre guide specializzate e certificate.

La Piazza del Palazzo è una delle piazze principali di San Pietroburgo, delimitata a nord dagli edifici del Museo Hermitage. Progettato in Stile Impero dall’architetto italiano Carlo Rossi, il Palazzo dello Stato Maggiore chiude la piazza a semicerchio. Le due ali del palazzo sono collegate al centro da un doppio arco trionfale sormontato da un’allegoria in bronzo della Vittoria sulla sua quadriga. Attraverso l’arco si accede alla Bolšaja Morskaja Uliza. Al centro della piazza si erge la Colonna di Alessandro, dedicata allo zar Alessandro I in onore della sua vittoria contro Napoleone.

Prima della Rivoluzione, la Piazza era lo scenario di sontuose parate militari spesso guidate dallo stesso zar a cavallo. Nel gennaio 1905 fu teatro della cosiddetta domenica di sangue, quando le truppe della Guardia Imperiale aprirono il fuoco su un gruppo di dimostranti disarmati che si stava dirigendo al Palazzo d’Inverno per presentare una supplica allo zar Nicola II. Il 7 novembre 1917 i bolscevichi sostenitori di Lenin attuarono la Rivoluzione attaccando dalla Piazza i ministri che si erano rifugiati nel Palazzo d’Inverno.

Escursione condotta dalle nostre guide specializzate e certificate.

Piazza Sant’Isacco è una delle piazze principali di San Pietroburgo sulla quale si affacciano la Cattedrale di Sant’Isacco, il Palazzo Marinskij e l’Hotel Astoria.

Un lato della piazza è delimitato dal Fiume Moika.

L’escursione è realizzata con l’assistenza del nostro personale qualificato italiano di lingua russa e russo di lingua italiana.

Il monumento detto “Il cavaliere di bronzo” è un colossale monumento equestre dedicato nel 1725 a Pietro I il Grande. La statua è alta circa 6 metri e rappresenta Pietro sul dorso di un cavallo nell’atto di impennarsi. Realizzata da Étienne Maurice Falconet, poggia su un enorme piedistallo monolitico di granito alto 7 metri, detto “Pietra Tuono”, di circa 1.500 tonnellate, la roccia più pesante mai spostata dall’uomo.

La statua divenne nota come Cavaliere di Bronzo per la grande influenza dell’omonimo poema di Pushkin, ed è oggi uno dei simboli della città di San Pietroburgo.

La statua equestre a Pietro il Grande è collocata nella Piazza del Senato. Caterina II (1762-1796), principessa tedesca entrata a far parte della famiglia Romanov per matrimonio, era ansiosa di mostrare un collegamento fra lei e Pietro il Grande, al fine di ottenere legittimazione agli occhi della popolazione. Ordinò quindi la sua costruzione. Nella sua corrispondenza con Caterina II, Denis Diderot suggerì per la costruzione un proprio amico, lo scultore francese Étienne Maurice Falconet. Caterina accettò il suggerimento e Falconet arrivò in Russia nel 1766. Il processo di creazione della statua richiese complessivamente dodici anni, dal 1770 al 1782, compresi piedistallo, cavallo e cavaliere.

Il 9 agosto 1782, quattordici anni dopo l’inizio dello scavo per il piedistallo, la statua terminata venne inaugurata in una cerimonia a cui presero parte migliaia di persone. Assenza di rilievo fu quella di Falconet, in quanto un’incomprensione fra lui e l’imperatrice si era trasformata in un aperto diverbio, che lo costrinse a lasciare la Russia quattro anni prima del completamento del progetto.

La statua raffigura Pietro il Grande seduto in posa eroica sul proprio cavallo, con il braccio teso che punta verso il fiume Neva verso occidente. Lo scultore volle rappresentare il momento preciso in cui il cavallo si impenna, sul bordo di una spettacolare rupe. Si può vedere il cavallo calpestare un serpente, variamente interpretato come simbolo del tradimento, del male o dei nemici di Pietro e delle sue riforme.

Escursione condotta dalle nostre guide specializzate e certificate.

La Cattedrale di Kazan è una chiesa neoclassica di San Pietroburgo la cui costruzione, iniziata nel 1801, fu completata nel 1811 come la vediamo. Sorge sulla riva del Canale Gribaedov all’angolo con la Prospettiva Nevskij, unica fra i principali edifici religiosi ad essere stata costruita da architetti, con materiale e manodopera russi. Il tempio è dedicato alla Madonna di Kazan’, una delle icone più venerate della Russia.

La costruzione fu iniziata nel 1801, sull’area della preesistente chiesa della Natività di Maria, demolita all’occasione, e si protrasse per dieci anni, diretta dall’architetto Andrej Voronichin. Il portico semicircolare evoca la basilica di San Francesco di Paola di Napoli. Benché la Chiesa ortodossa russa disapprovasse con fermezza il progetto di costruire nell’allora capitale dell’impero russo una replica di un edificio di culto cattolico, molti uomini di corte supportarono le scelte dell’imperatore e dell’architetto Voronichin, che rispondevano al desiderio di unire la chiesa cattolica a quella ortodossa.

Dopo la Rivoluzione Russa, la cattedrale fu chiusa al culto. Nel 1932, vi fu ospitato il “Museo di storia delle religioni e dell’ateismo”. Il culto venne ripristinato nel 1992 e quattro anni più tardi la cattedrale venne restituita alla chiesa Ortodossa. Ora è la principale cattedrale della diocesi.

Escursione condotta dalle nostre guide specializzate e certificate.

La Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato sorge sulla riva del canale Gribaedova e vicino al parco Michajlovskij del Museo Russo, non lontano dalla Prospettiva Nevskij. Fu eretta sul luogo dove venne ucciso lo zar Alessandro II di Russia, vittima di un attentato il 13 marzo 1881. L’edificazione di questa chiesa ebbe inizio nel 1883 durante il regno di Alessandro III, come luogo di memoria per il padre, assassinato due anni prima in quello stesso luogo: i lavori non procedettero molto speditamente e venne completata solo nel 1907, regnante Nicola II: i fondi necessari vennero attinti dalle casse della famiglia imperiale con l’aiuto di numerosi donatori privati.

Mentre lo zar passava, un militante anarchico lanciò una bomba che esplose lasciando però incolume il sovrano che scese dalla carrozza e fu investito dall’esplosione di un altro ordigno, lanciato da un secondo attentatore. Alessandro II, gravemente ferito, venne trasportato al Palazzo d’Inverno, dove spirò pochi minuti dopo.

Sotto il profilo architettonico, questa cattedrale è molto diversa da tutte le altre della città, principalmente barocche o di tipo neoclassico: qui invece si può vedere una forte influenza dell’architettura russa medievale, delle chiese del XVII secolo di Jaroslavl’ e della famosissima cattedrale di San Basilio di Mosca. È ricoperta di oltre 7000 metri quadri di mosaico, a parere dei restauratori la superficie maggiore al mondo, più di quanto si trovi nella Basilica di San Marco a Venezia.

Nel periodo subito posteriore alla rivoluzione russa, la chiesa venne saccheggiata e depredata, oltre che gravemente danneggiata nei suoi interni artistici. A novembre del ’30, il soviet trasferì i pochi beni rimasti alla chiesa al museo della Cattedrale di Sant’Isacco, dove però gli ex prigionieri politici che si occupavano della gestione non erano in grado di amministrare l’enorme edificio e il suo patrimonio splendido e mantenerlo in ordine. Per un periodo la cattedrale non fu retta da nessuno e si arrivò al punto in cui, nel novembre 1931, il comitato regionale per gli affari di culto decise che venisse disassemblata, sentenza fortunatamente cancellata in un momento successivo. La decisione di smantellarla era tornata ad essere attuale nel 1938, e si era pianificato il tutto per il 1941, momento in cui pareva che il suo destino, al pari di quello di molte altre chiese russe, fosse stato deciso. Nuovamente la fortuna arrise a questo stupendo esempio di architettura, e gli esperti chiamati a demolirla vennero inviati al fronte insieme al resto della popolazione, per combattere la seconda guerra mondiale. Durante il terribile assedio di Leningrado (nome della città in quegli anni) da parte della Wehrmacht venne utilizzato come magazzino per le verdure, meritandosi in questo modo un soprannome poco rispettoso, e addirittura come obitorio per i corpi degli abitanti morti nell’assedio. Come molti altri edifici in città, soffrì gravissimi danni e dopo la guerra passò ad essere usato come magazzino di un vicino teatro lirico. Nel 1956 le autorità cittadine decidevano nuovamente di demolire la chiesa per far posto a una nuova strada, durante una modifica della viabilità. Solamente nel 1968 le venne garantita la protezione del ministero delle belle arti e dell’architettura.

Le opere di restauro furono lunghe e travagliate, e terminarono dopo quasi un trentennio, nell’agosto 1997. Dopo la riapertura, non è stata riconsacrata e non è quindi utilizzata come tempio religioso a tempo pieno; è invece un museo dedicato al mosaico. Anche prima della rivoluzione, però, non era mai stata un edificio di culto; essendo designata solo al ricordo e al cordoglio privato per lo zar assassinato, la chiesa ortodossa lo utilizzava solo per la panichida, la cerimonie di commemorazione.

La restaurata Porta Reale è stata invece inaugurata e consacrata il 14 marzo 2012 nel 129º anniversario della morte dello zar Alessandro II. La Chiesa è attualmente una delle maggiori attrattive per i turisti che visitano la città.

Escursione condotta dalle nostre guide specializzate e certificate.

L’Aurora è un incrociatore corazzato russo costruito nei cantieri navali di San Pietroburgo e varato l’11 Maggio 1900. Fu così battezzato in onore della Fregata Aurora che difese la città di Petropavlovsk-Kamčatski durante la guerra di Crimea del 1856. Trasformato in museo galleggiante è divenuto una delle principali mete turistiche di San Pietroburgo.

Nel 1904-1905 prese parte alla guerra russo-giapponese e fu una delle poche navi russe superstiti. Nel 1908 fu una delle prime navi a portare i soccorsi alla popolazione di Messina e Reggio Calabria colpite dal terremoto del 1908. Durante la prima guerra mondiale, prese parte alle operazioni militari nel mar Baltico.

Nell’ottobre del 1917 sparò il colpo che diede il segnale per la conquista del Palazzo d’Inverno di San Pietroburgo durante la Rivoluzione russa alla quale partecipò attivamente. Nella seconda guerra mondiale, durante l’assedio di Leningrado, venne ancorata a Oranienbaum, combattendo come batteria antiaerea, fin quando non venne affondata, nonostante gli sforzi del suo equipaggio. I suoi cannoni vennero rimossi e usati in prima linea nelle difese della città. Nel luglio del 1944 venne finalmente recuperata. Dopo la guerra fu restaurata e riportata approssimativamente all’aspetto che aveva nel 1917. Questa decisione venne presa già prima della fine della guerra. Dal 1950 si iniziò a trasformarla in nave museo, diventando parte del Museo navale militare centrale nel 1956.

L’escursione è realizzata con l’assistenza del nostro personale qualificato italiano di lingua russa e russo di lingua italiana.

Il Campo di Marte è una vasta distesa verde voluta da Pietro I e destinata alle parate militari; nella sua parte centrale è posto il Monumento ai Combattenti della Rivoluzione, in granito, dove, dal 1957, arde la Fiamma eterna che ne ricorda l’estremo sacrificio (1917-19).

Escursione condotta dalle nostre guide specializzate e certificate.

San Pietroburgo è legata anche ad un altro personaggio estremamente noto e molto apprezzato in Occidente: lo scrittore Fëdor Dostoevskij. È molto suggestivo passeggiare per le grandi vie della città e trovare tracce e omaggi a questo gigante della letteratura mondiale. Fëdor Dostoevskij, nato a Mosca nel 1821, si trasferisce a San Pietroburgo nel 1837 per studiare ingegneria. La sua vita e la sua attività di scrittore saranno sempre molto legate a questa città, a quella che definirà la città “più astratta e premeditata di tutto il globo terrestre”, anche quando patirà la prigionia in Siberia o visiterà altre città europee. Dovrà prestare anche servizio come soldato nell’esercito russo, affrontare gravissimi lutti e perdite, vivere in condizioni economiche molto precarie. A San Pietroburgo lo scrittore cambiò ben 20 case.

Oggi è possibile visitare l’appartamento pietroburghese in cui Dostoevskij visse con la sua seconda moglie e i suoi figli. La sua abitazione borghese ottocentesca è stata ricostruita nei dettagli secondo precise testimonianze dell’epoca, fotografie e fonti d’archivio.

L’opera di Dostoevskij più strettamente legata a San Pietroburgo è probabilmente Delitto e Castigo. Se chiederete ad un abitante della città dove è la casa di Raskolnikov o quella della vecchia usuraia, è molto probabile che lui ve la indichi senza esitazione. Tutta la storia del giovane assassino è ambientata intorno a Sennaya ploshchad, in passato quartiere piuttosto degradato, oggi riqualificato. Ai tempi dello scrittore il luogo pullulava di medicanti, alcolisti, ladruncoli e prostitute. Dostoevskij non aveva fornito indirizzi precisi sull’ambientazione dei suoi romanzi, ma ricostruendo gli spostamenti e le descrizioni dei luoghi, si è arrivati alla conclusione che aveva ambientato la casa di Raskolnikov al numero 19 di ulitsa Grazhdanskaja e la casa dell’usuraia in Naberezhnaya kanala Griboedova 104 (appartamento 74). Gli abitanti del luogo non sono per nulla sorpresi di vedere visitatori curiosare per scale e corridoi, anzi.

L’escursione è realizzata con l’assistenza del nostro personale qualificato italiano di lingua russa e russo di lingua italiana.

Il Grand Maket Rossiya è un museo privato. È un layout di modello progettato su una scala di 1: 87 e copre un’area di 800 m2. In quest’area sono rappresentate le immagini collettive delle Regioni della Federazione Russa. È il modello più grande in Russia e il secondo più grande al mondo.

Il modello rappresenta un’immagine della vita quotidiana in Russia, realizzata attraverso modelli. Queste situazioni quotidiane rappresentano diverse attività umane, come lavoro, tempo libero, sport, studio, servizio militare, vita in campagna, viaggi, celebrazioni di massa e persino un tentativo di fuga dal carcere. Il trasporto via terra è rappresentato da vari tipi di automobili e camion, tram, autobus, treni e attrezzature agricole, edili e militari. I visitatori hanno l’opportunità di mettere in moto gli oggetti sul modello premendo gli appositi pulsanti interattivi. Ogni 13 minuti l’illuminazione del modello cambia quando il giorno diventa gradualmente notte. L’illuminazione notturna dura 2 minuti. Più di 500.000 luci a LED in diversi colori sono state utilizzate per illuminare il modello senza creare ombre.

L’escursione è realizzata con l’assistenza del nostro personale qualificato italiano di lingua russa e russo di lingua italiana.

Il cortile mosaicato della Piccola Accademia delle Arti è da tempo diventato un’attrazione della città. Gli svariati mosaici che il cortile ospita sono stati realizzati dagli alunni dell’Accademia delle Piccole Arti sotto la direzione del fondatore, il grande pittore russo Lubenko Vladimir Vasil’evič.

Lentamente, ma molto diligentemente, gli alunni posizionarono le varie tessere sui muri dell’edificio, su di alcune case adiacenti e persino sui giochi del parchetto per bambini, situato sempre nel cortile.

I motivi dei mosaici sono molto diversi fra loro: si passa dalle opere di Malevič, Gaudì e dell’arte greca fino ad arrivare all’arte dell’antica Russia.

L’escursione è realizzata con l’assistenza del nostro personale qualificato italiano di lingua russa e russo di lingua italiana.

Il Museo del Suono esplora il mondo della musica e degli strumenti musicali. A volte si tengono anche dei piccoli eventi e concerti.

La sala che ospita l’esposizione non è molto grande, ma è dotata di video ed installazioni estremamente all’avanguardia.

Tra queste una mappa interattiva di San Pietroburgo, realizzata attraverso una serie di pulsanti; ogni pulsante è collegato ad una zona specifica della città ed indossando le cuffie è possibile associare ad ogni luogo un suono. Un modo per scoprire la città attraverso i suoni che quotidianamente la caratterizzano: davvero speciale.

L’escursione è realizzata con l’assistenza del nostro personale qualificato italiano di lingua russa e russo di lingua italiana.

È il tempio del pensiero libero russo. È nato nel 1989 da un gruppo di artisti e musicisti indipendenti che avevano deciso di riunirsi all’interno di queste palazzine abbandonate per creare una sorta di società della cultura libera. Ora è un polo artistico composto da gallerie d’arte, musei, club e abitazioni per gli artisti. Molti artisti russi che lavorano all’interno di questo centro artistico, espongono poi le proprie opere in giro per il mondo: se desiderate scoprire qualcosa sull’arte contemporanea russa questo è senza dubbio il posto perfetto per voi.

La Puskinskaja 10 è suddivisa in numerosi luoghi da visitare, ognuno situato in una palazzina distinta e soggetto ad orari variabili. Ecco come sono strutturati gli spazi: il Tempio dell’amore, della pace e della musica dedicato a John Lennon; un ufficio d’arte dotato di un bookstore; una galleria d’arte che propone un’ampia collezione di arte contemporanea russa; il Museo dell’Arte Anticonformista in cui regna un meraviglioso caos creativo; il Fish Fabrik che è il vecchio club underground della città; le residenze degli artisti.

L’escursione è realizzata con l’assistenza del nostro personale qualificato italiano di lingua russa e russo di lingua italiana.

L’isola Krestovsky si trova a nord nel delta del Fiume Neva. Per secoli è stato un parco giochi popolare per la popolazione di San Pietroburgo. Oggi si sta rapidamente trasformando nel sobborgo più elegante della città, con un numero sempre crescente di insediamenti di élite.

Attira tantissimi visitatori nei fine settimana che passeggiano nel parco dell’isola, approfittando delle numerose strutture sportive disponibili, o per visitare il parco divertimenti.

L’escursione è realizzata con l’assistenza del nostro personale qualificato italiano di lingua russa e russo di lingua italiana.

Una passeggiata nella San Pietroburgo meno conosciuta, accompagnato dal nostro espertissimo staff.

L’escursione è realizzata con l’assistenza del nostro personale qualificato italiano di lingua russa e russo di lingua italiana.

I celeberrimi e originalissimi gadget Hard Rock Café nella loro variante russa!

L’escursione è realizzata con l’assistenza del nostro personale qualificato italiano di lingua russa e russo di lingua italiana.

Una divertentissima cena nel centro della Città in un Ristorante della più importante catena russa, dove il must è mangiare senza l’uso delle posate: portate gustosissime e risate assicurate.

L’escursione è realizzata con l’assistenza del nostro personale qualificato italiano di lingua russa e russo di lingua italiana.

Il Giardino d’Estate è una gemma nella collana dei parchi di San Pietroburgo.  Nel 1704 Pietro ordinò di allestire per lui un grande giardino alla europea e ne disegnò persino il piano originale. Architetti russi e stranieri hanno lavorato a questo progetto: I.Matveev, D.Trezini, J.-B.Le Blond, A.Sсhluter, М.Zemtsov, F.-B.Rastrelli, paesaggisti J.Roosen, I.Surmin,  К.Schreder, I.Yakovlev, P.Lukianov e altri. Già alcuni anni dopo la sua fondazione il Giardino d’Estate divenne il centro politico e statale della vita sanpietroburghese, il luogo delle cerimonie e delle feste di corte.

In conformità con i cani del giardinaggio raffinato, i vicoli del giardino estivo erano fiancheggiati da arbusti uniformemente potati. Quattro aree circondate da siepi comprendevano vari elementi decorativi. Il boschetto dello “stagno di Menagery” comprendeva uno stagno ovale con una piccola isola e un gazebo su di esso.  Un altro boschetto aveva una voliera con colombe e altre piccole strutture per uccelli. Il boschetto di “Cross Walking Ground” aveva percorsi tortuosi che si intersecavano: vicoli a forma di tunnel, le cui volte erano formate da rami di alberi che coprivano le strutture appositamente costruite.  Nel mezzo dell’incrocio c’era una fontana a getto singolo decorata con una scultura. Il boschetto più elegante era il “French Parterre” con le sue sculture dorate, una cascata e un giardino fiorito.  I vicoli del primo giardino estivo erano decorati con sculture e busti in marmo italiano.  C’erano fontane agli incroci del vicolo centrale con i vicoli laterali.

L’età d’oro del giardino estivo – la seconda metà del XVIII secolo – alla fine passò. Un’altra sventura nella storia del giardino fu l’inondazione distruttiva del 1777, che danneggiò gravemente le piante, le statue e le fontane. Caterina II ordinò il reimpianto di alberi e fiori, ma le fontane furono smantellate.  All’inizio del XIX secolo il giardino perse molte delle sue sculture e tutte le vecchie strutture di intrattenimento.

D’altra parte, fu ai tempi di Caterina II che il giardino estivo ricevette una nuova decorazione: la magnifica ringhiera dal lato Neva (architetto Felten, 1770-1784). Ci vollero 16 anni per completare l’opera. La solenne ringhiera è decorata con ornamenti in bronzo dorato.

Nel XIX secolo il giardino estivo divenne il luogo preferito per passeggiare tra i residenti della città.  Si è evoluto in un giardino pubblico “per un pubblico ben vestito”. Nel 1826 furono costruiti il Padiglione del Caffè e il Padiglione del Tè. Nel 1839 fu installato un vaso di porfido vicino al cancello meridionale.  Il vaso era un dono del re svedese Carl-Johann XIV a Nicola I.

Nei primi due mesi della Seconda Guerra Mondiale statue e busti furono sepolti sottoterra. Nel giardino venne situata una batteria antiaerea. Dopo la guerra il Giardino d’Estate fu completamente restaurato. Le statue e i busti ripresero il loro posto originale.

L’escursione è realizzata con l’assistenza del nostro personale qualificato italiano di lingua russa e russo di lingua italiana.

Vicino alla Piazza del Teatro, si estende l’isola detta Nuova Olanda, compresa tra i canali Krustejn, Mojka e Krjkov. Vi si trova una serie di case rosse in mattoni, immerse nel verde, che sotto Pietro il Grande erano abitate da carpentieri olandesi.

Vecchio avamposto militare interdetto al pubblico, l’isola della Nuova Olanda a San Pietroburgo è stata ricostruita di recente ed è aperto ai turisti e ai cittadini.

Tra caffè e strutture sportive, è diventato il luogo d’incontro preferito dei giovani di San Pietroburgo.

È per antonomasia il Balletto Russo del XIX secolo, musicato da Pëtr Il’ič Čajkovskij. La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro Bolshoi di Mosca il 20 febbraio 1877 con la coreografia di Julius Wenzel Reisinger.

Il libretto di Vladimir Petrovic Begičev, Direttore dei Teatri Imperiali di Mosca, insieme al ballerino Vasil Fedorovič Geltzer, è basato su un’antica fiaba tedesca, Il velo rubato, seguendo il racconto di Jophann Karl August Musäus.

Fu composto tra il 1875 e il 1876. Sebbene esistano molte versioni diverse del balletto, la maggior parte delle compagnie di danza basa l’allestimento, sia dal punto di vista coreografico che musicale, sul revival di Marius Petipa e Lev Ivanov per il Balletto Imperiale, presentato la prima volta il 15 gennaio 1895 al Teatro Imperiale Mariinskij di San Pietroburgo. In occasione di questo revival, la musica di Čajkovskij venne rivisitata dal maestro di Cappella dei Teatri Imperiali, Riccardo Drigo.

Le passeggiate saranno realizzate con l’assistenza del nostro personale qualificato italiano di lingua russa e russo di lingua italiana.

San Pietroburgo è una Città “aperta” 24 ore su 24. Sono decine di migliaia, infatti, i ristoranti, bar, negozi, supermercati e club che non chiudono mai.

Quindi, è piacevolissimo passeggiare e scoprire l’altro volto di questa Città e la vita notturna dei cittadini sanpietroburghesi.

I nostri ragazzi trascorreranno, pertanto, tutti i dopocena immersi nell’atmosfera irripetibile che solo questa Città antica, ma giovanilissima, sa offrire!

Partenze

  • Partenze: dal 28 Luglio all’11 Agosto

Durata del soggiorno: due settimane

Punti di forza

  • BT&T è partner ufficiale in Italia di Visit Petersburg, l’Agenzia Statale di Promozione Turistica, ed è, quindi, in grado di offrire strutture e servizi di altissima qualità ed efficienza
  • Ragazzi sempre interconnessi gratuitamente tra di loro, con i nostri assistenti e con le famiglie a casa, e per socializzare in tempo reale coi propri amici la propria esperienza in Russia, grazie alla SIM CARD RUSSA PREPAGATA E GRATUITA, CON CREDITO INTERNET E TELEFONICO RUSSO ILLIMITATI, che sarà donata a tutti loro
  • L’intero corso delle lezioni di 30 ore sarà effettuato dagli docenti specializzati nell’insegnamento della Lingua Russa per stranieri della prestigiosa Università Linguistica Statale di Mosca (MGLU)
  • Ai ragazzi verrà consegnato materiale didattico che potranno utilizzare a casa e che è stato appositamente creato per loro
  • La Università russa rilascerà ai partecipanti un attestato ufficiale con valutazione che potrà, eventualmente, essere utilizzato dai ragazzi per una eventuale richiesta di riconoscimento crediti al proprio Istituto di provenienza
  • Le guide russe sono tutte certificate dagli enti competenti della Federazione Russa
  • Attività didattiche e residenziali solo nel Centro della Città
  • Ben 30 visite ed escursioni per scoprire in maniera definitiva la Capitale Russa con un’esperienza live unica
  • Ben 12 passeggiate dopocena nel centro della Città sempre accompagnati dal nostro qualificato personale italiano di lingua russa e russo di lingua italiana
  • Una giornata al Kristovsky Park, il più grande Parco attrazioni della Città
  • Una cena nel Ristorante Mangiamo con le mani!
  • Il Balletto Lago dei Cigni in uno dei Teatri più prestigiosi della Città
  • Staff altamente qualificato 24/24 ore già alla partenza dall’Italia e fino al rientro in Italia
  • Voli diretti dall’Italia
  • Metro Card prepagata
  • Rapporto accompagnatori – studenti: 1/15
  • Assistenza sanitaria 24/24 ore e 14/14 giorni